Macchie sul prato rovinato dopo l'inverno? Ecco le soluzioni...

Macchie sul prato rovinato dopo l'inverno? Ecco le soluzioni...

Dopo il riposo invernale, i prati possono presentare danni come buche, crostoni, compattamenti, aree diradate, secche o senza erba, che ne compromettono l'uniformità estetica. All'inizio della primavera, è fondamentale valutare attentamente questi danni, mappando le aree danneggiate. Questi inestetismi localizzati possono essere ovunque sul prato e sono spesso dovuti a calpestio con l’erba gelata, danni da animali (talpe), malattie invernali (microdochium), ristagni d'acqua, o altri stress ambientali avvenuti nella stagione fredda. Identificare la causa è il primo passo per un recupero efficace, evitando soluzioni solo temporanee o prodotti inefficaci.

In sintesi: Identificare correttamente le cause dei danni localizzati del prato è cruciale per un recupero efficace e duraturo.

La risemina primaverile delle aree di prato rovinate

La risemina localizzata primaverile è molto efficace,  per ripristinare le aree danneggiate e garantire un aspetto uniforme al prato; in questa stagione le temperature miti e la piovosità favoriscono la germinazione dei semi. È importante scegliere miscugli di sementi di alta qualità, con specie e cultivar adatte al prato esistente e resistenti alle condizioni specifiche del giardino. Per riparare le buche o chiazze secche, si proceda rimuovendo erba morta e detriti, e coprendo l’area rovinata con del terriccio sabbioso specifico per prati, compattando poi leggermente per creare un letto di semina uniforme. Si distribuiscano poi le sementi e un fertilizzante starter, ricco in fosforo e azoto a rilascio controllato, per stimolare da subito la radicazione delle nuove piantine. Infine, si coprano leggermente i semi con un sottile strato di terriccio, si compatti e si livelli l'area, irrigando regolarmente e proteggendo la zona dal calpestio durante la fase di insediamento.

In sintesi: La scelta di come fare la risemina dipende dalle esigenze specifiche del prato e dalle condizioni ambientali.

 La zollatura primaverile delle aree di prato rovinate

In alternativa alla semina, per un risultato più immediato si può optare per la rizollatura, utilizzando zolle di prato pronto all'uso. Si rimuova l'erba danneggiata, si livelli il terreno, mantenendolo leggermente sotto il livello del prato circostante, e ci si assicuri che sia privo di sassi e detriti. Se necessario, si aggiunga terriccio sabbioso e concime starter. Si taglino le zolle in base alle dimensioni delle aree da riparare e si posizionino sopra il terreno preparato, pressandole leggermente per garantire il contatto con il suolo. Si annaffi abbondantemente dopo la posa e si continua a irrigare nei giorni successivi per favorire l'attecchimento.

In sintesi: La rizollatura offre un risultato immediato, ma richiede un'attenta preparazione del terreno per garantire l'attecchimento delle zolle.

 Le cure di  post-riparazione delle aree di prato rovinate

Dopo la risemina o la rizollatura, è essenziale mantenere il terreno costantemente umido con irrigazioni leggere e regolari. Si eviti di camminare sull'area riparata fino al primo taglio, che andrà effettuato quando l'erba avrà raggiunto circa 10 cm di altezza, asportando meno di un terzo della lunghezza totale. I trattamenti specifici, come diserbanti o antiparassitari, andranno rimandati a dopo alcune settimane dalla germinazione.

In sintesi: Una cura attenta dopo la riparazione delle aree morte del prato in primavera è fondamentale per il successo a lungo termine del prato, evitando stress aggiuntivi durante la fase di recupero

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