La Gestione di un Prato in Dicondra a fine inverno

La Gestione di un Prato in Dicondra a fine inverno

Ecco alcune raccomandazioni chiave su come mantenerlo durante la stagione fredda.

Per far sopravvivere al meglio il prato di Dichondra di un giardino durante la stagione invernale, è necessario adottare cure specifiche. Se seguite, queste pratiche garantiranno, in primavera, un tappeto erboso ricco di salute, bellezza e vitalità.

Una pianta delicata

I prati di Dichondra repens temono molto il freddo invernale. Nel Sud Italia, la pianta ingiallisce durante l'inverno; tuttavia, quando è esposta anche per pochi giorni a temperature minime inferiori ai 4 °C, le foglie e i fusti avvizziscono, quasi scomparendo. Nel Nord Italia, dove le gelate sono prolungate, la pianta tende a marcire e a scomparire in inverno per poi riapparire in primavera. Talvolta, però, il freddo intenso può ucciderla e quindi il prato va riseminato da aprile in poi.

In pratica: la Dichondra è sensibile al freddo: nelle zone con inverni rigidi, può essere necessario riseminarla in primavera.

Irrigazione

Durante l'inverno, è fondamentale ridurre l'irrigazione quasi a zero. La pianta entra in uno stato di inattività e non ha bisogno di molta acqua. A febbraio, in caso di assenza di precipitazioni per molte settimane, puoi ricorrere all’irrigazione, assicurandoti di bagnare solo nelle ore calde del giorno (intorno a mezzogiorno), evitando il congelamento notturno. Bagna poco, meno di 5 litri per metro quadrato, poiché un eccesso di umidità può provocare marciumi radicali.

In pratica: durante l'inverno, limita l'irrigazione per evitare marciumi e danni dovuti al gelo.

Protezione dal freddo

Anche se la Dichondra può sopportare temperature basse rimanendo vitale sottoterra, è sempre consigliabile proteggerla dalle gelate estreme. In climi molto freddi, considera di coprirla con un tessuto non tessuto antigelo per proteggerla. Se utilizzi un telo plastico trasparente di polietilene, ricordati di rimuoverlo al mattino.

In pratica: proteggere il prato con teli antigelo aiuta a prevenire danni da temperature estreme.

Protezione dal calpestio

Evita assolutamente di calpestare il prato in presenza di brina o di terreno gelato, anche se privo di brina visibile. Il danno sarebbe irreversibile: potresti incorrere in danni da rottura delle cellule del colletto, con ripercussioni negative a lungo termine sulla ripartenza primaverile.

In pratica: evitare di calpestare la Dichondra ghiacciata per prevenire danni permanenti.

Protezione dai ristagni

In inverno, è fondamentale evitare che si formino ristagni idrici in superficie. Se il tuo prato presenta ristagni d'acqua dopo una pioggia o li ha avuti durante la stagione di crescita, programma di effettuare in primavera una bucatura profonda (almeno 17-20 cm) con un'apposita carotatrice di profondità tramite un professionista.

In pratica: prevenire i ristagni d'acqua aiuta a mantenere sano il prato e a evitare marciumi.

Fertilizzazione

Evita di fertilizzare durante l'inverno, poiché la pianta non è attiva e non sarà in grado di utilizzare adeguatamente i nutrienti. La fertilizzazione può essere ripresa ad aprile, quando inizia la crescita attiva. Se però il terreno o l’acqua presentano problemi di salinità, programma di applicare del gesso granulare cotto, reperibile presso qualsiasi rivendita agraria.

In pratica: non fertilizzare in inverno: riprendi la concimazione in primavera per supportare la crescita.

Manutenzione generale

Effettua controlli periodici per rimuovere con un rastrello le foglie morte o danneggiate; questo aiuterà a mantenere la pianta sana e a prevenire problemi legati a parassiti o malattie. Se noti erbacce come Poa annua e Poa trivialis, è importante controllarle manualmente, poiché possono competere con la Dichondra alla ripresa in primavera.

In pratica: una manutenzione regolare aiuta a prevenire malattie e a mantenere il prato libero da erbacce.

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