La concimazione di un prato di macroterme a fine inverno e inizio primavera

La concimazione di un prato di macroterme a fine inverno e inizio primavera

Per i proprietari di giardini con prati di macroterme, la tempistica della concimazione primaverile è cruciale per ottenere un prato sano e verde e garantire la salute e la resistenza del tappeto erboso durante tutto l'anno. La manutenzione effettuata all'inizio della primavera spesso determina il rendimento del prato per il resto della stagione di crescita. Le specie macroterme, come la gramigna da prato (bermuda), la zoysia, il gramignone (Stenotaphrum), il paspalum e il kikuyo, prosperano nei climi mediterranei e hanno un picco di crescita durante la tarda primavera e i mesi estivi. Queste essenze vanno in dormienza in inverno e iniziano a rinascere con l'aumento delle temperature in primavera. Per evitare di danneggiare la nuova crescita, è necessario adattare il programma di cura e concimazione del prato a queste caratteristiche uniche.

In sintesi: La concimazione primaverile deve essere pianificata in base alle esigenze specifiche delle macroterme, che includono un picco di crescita tardivo e una dormienza invernale.


La concimazione tardo-invernale

La concimazione azotata delle macroterme durante la dormienza è inefficace e può essere dannosa. L'erba in dormienza non cresce attivamente e, quindi, non può assorbire e utilizzare i nutrienti forniti dal fertilizzante. Questo può portare al dilavamento dei nutrienti azotati, con conseguenti sprechi economici e danni per l'ambiente. Al contrario, negli ultimi anni gli esperti consigliano di applicare, alla fine di febbraio-marzo, i macroelementi potassio (K) e fosforo (P), e i mesoelementi magnesio (Mg) e calcio (Ca). Fosforo (P) e potassio (K) creano l'equilibrio ideale per favorire un robusto sviluppo delle radici e la salute generale dell'erba, mentre il magnesio (Mg) e il calcio (Ca) sono essenziali per la fotosintesi delle piante e per la lisciviazione dei sali tossici, come il sodio. È opportuno che i dosaggi di questi elementi siano determinati dalle analisi del terreno per evitare carenze o eccessi di concimazione.

In sintesi: La concimazione tardo-invernale delle macroterme dovrebbe concentrarsi su K, P, Mg e Ca per preparare il prato alla crescita primaverile, evitando l'azoto fino alla fine della dormienza.


Come affrontare le ultime gelate

Uno degli elementi più critici per la prima concimazione azotata dei prati di macroterme sono le ultime gelate tardo-invernali. Una gelata tardiva può danneggiare l'erba appena risvegliata, particolarmente vulnerabile nelle prime fasi di crescita. Questa battuta d'arresto può ritardare notevolmente il processo di rinverdimento, poiché l'erba, per riprendersi dai danni del gelo, deve ripartire da zero. La concimazione azotata dovrebbe quindi essere evitata fino a quando non si è certi che non sono previste gelate notturne.

In sintesi: Evitare la concimazione azotata fino a quando non si è certi che non ci saranno più gelate notturne, per proteggere la nuova crescita delle macroterme.


La prima concimazione azotata primaverile

Aspettate a concimare il vostro prato finché non avrete osservato almeno 2-3 settimane di nuova crescita costante. Questa crescita indica che l'erba sta fotosintetizzando attivamente ed è pronta a beneficiare dei nutrienti per creare nuovi tessuti vegetali. Come indicatore di massima, concimate solo dopo aver tagliato il prato 2-3 volte. Di solito, il prato si sfalcia in questo periodo ogni 5-7 giorni, a seconda delle condizioni atmosferiche e del tasso di crescita specifico del tipo di erba. Questi sfalci dimostrano che l'erba sta crescendo abbastanza vigorosamente da sopportare e utilizzare i nutrienti forniti dal fertilizzante.

In sintesi: La prima concimazione azotata primaverile dovrebbe avvenire dopo che il prato ha mostrato una crescita costante e attiva, indicata da più sfalci regolari.

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