La fine dell’inverno e l’inizio della primavera sono un periodo critico per la cura del prato in giardino, soprattutto quando sono presenti grandi quantità di erbe infestanti come Poa annua e Poa trivialis. Entrambe possono dominare rapidamente i prati, portando a una crescita e a una colorazione irregolare, oltre che alla comparsa di fastidiose spighe. Poiché l'eradicazione completa potrebbe non essere possibile, ecco alcuni consigli per gestire queste erbe durante questa stagione.
Come riconoscere le infestanti Poa annua e Poa trivialis nel prato
Poa annua: Questa erba annuale a taglia bassa germina alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno, prospera da fine inverno fino a metà aprile e muore con il caldo estivo. Predilige climi freschi e umidi, tollerando male temperature troppo elevate. È facilmente riconoscibile per il portamento a cespo, il colore verde pallido tendente al giallo e, nel periodo di fioritura, per la caratteristica infiorescenza a forma di spiga, con tonalità che possono variare tra il verde, il bianco e il rosso. In primavera produce numerose spighe, che possono rendere i prati chiazzati e irregolari.
Poa trivialis: È una specie d'erba semi-perenne che nasce in autunno e, in primavera, oltre ad essere molto precoce, cresce più velocemente e in modo molto più vigoroso rispetto alle altre essenze da prato. La pianta è piuttosto grossolana, con un fusto caratterizzato da nodi molto grandi di colore rosastro. Si diffonde tramite stoloni molto coriacei, che risultano antiestetici dopo il passaggio del rasaerba, il quale tende a sfibrarli.
In sintesi: Riconoscere le caratteristiche di queste erbe è fondamentale per una gestione efficace.
Come limitare i danni al prato infestato da Poa annua e Poa trivialis
Premesso che non esistono diserbanti selettivi di post-emergenza per eliminare queste infestanti, l'unico rimedio chimico possibile è l'applicazione di erbicidi di pre-emergenza alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno, per prevenirne la germinazione. Se l'infestazione non è troppo estesa, l'estirpazione manuale può essere una buona alternativa, poiché le loro radici molto superficiali ne permettono un’agevole rimozione con l'uso di un coltellino.
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Per la Poa annua, mantenere un'altezza di taglio più elevata (6-8 cm) soffoca l'infestante, che cresce ad altezze più basse, favorendo un prato più denso. Il taglio può aiutare a ridurre la formazione di spighe, anche se non eliminerà completamente l’erba.
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Per la Poa trivialis, un taglio continuo, eventualmente con l'uso di robot tagliaerba, può limitare la sopracrescita dell’infestante sulle altre essenze del prato, ostacolando lo sviluppo dei rizomi.
In sintesi: La gestione delle infestanti richiede un approccio combinato, tra pratiche culturali legate al taglio e controllo chimico di pre-emergenza.
Concimazione e rinverdimento del prato infestato da Poa annua e Poa trivialis
Spostare la concimazione granulare ad aprile e adottare la concimazione fogliare permette di anticipare il rinverdimento del prato, evitando l’uso di concimi granulari che stimolerebbero eccessivamente la crescita delle infestanti a discapito del tappeto erboso. Si consigliano prodotti liquidi a base di azoto ureico, ferro e biostimolanti, che consentono di ottenere un prato verde scuro in tempi brevi, anche quando il terreno è ancora freddo. Questo trattamento può iniziare quando le temperature dell'aria raggiungono circa 15°C.
Altri vantaggi della concimazione fogliare sono la prevenzione delle prime malattie primaverili, come il Filo Rosso (Laetisaria fuciformis), e il trattamento degli ultimi ceppi di Microdochium (fusariosi invernale).
In sintesi: La concimazione fogliare è un'alternativa efficace per anticipare il rinverdimento senza favorire le infestanti.
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Grazie
Grazie dei consigli